1. VELA-0186 2.3.1-1 Per "sventare" si intende la manovra tesa a condurre l'unità navale con la prua al vento o a mollare le scotte, in modo che le vele non siano portanti
  2. VELA-0187 2.3.1-2 Per "sventare" si intende la manovra tesa a condurre l'unità navale con la poppa al vento.
  3. VELA-0188 2.3.1-3 Con timone a barra per poggiare è necessario porre la barra del timone sopravento ossia dalla parte opposta rispetto alla randa.
  4. VELA-0189 2.3.1-4 Con timone a barra per poggiare è necessario porre la barra del timone sottovento ossia dallo stesso lato della randa.
  5. VELA-0190 2.3.1-5 Quando due unità navali a vela navigano di bolina con rotte convergenti, quella con le mure a sinistra poggierà per lasciare la rotta libera a quella con le mure a dritta, passandole di poppa.
  6. VELA-0191 2.3.1-6 Quando due unità navali a vela navigano di bolina con rotte convergenti, quella più lenta lascierà la rotta libera a quella più veloce, passandole di poppa.
  7. VELA-0192 2.3.1-7 Quando due unità navali a vela navigano di bolina entrambe con le stesse mure, quella sopravento orzerà per lasciare la rotta libera a quella sottovento.
  8. VELA-0193 2.3.1-8 Dopo aver tesato la drizza della randa, la base della stessa può essere cazzata, poco o molto, a seconda che si vogliano assumere rispettivamente andature larghe o di bolina.
  9. VELA-0194 2.3.1-9 L'abbattuta è la manovra mediante la quale l'unità a vela cambia mure attraversando con la poppa la direzione da cui proviene il vento.
  10. VELA-0195 2.3.1-10 La virata è la manovra per evitare un ostacolo.
  11. VELA-0196 2.3.1-11 La virata è la manovra usata per raggiungere una meta navigando con il vento in fil di ruota.
  12. VELA-0197 2.3.1-12 L'abbattuta si esegue quando la barca è alla massima velocità e naviga con andatura al traverso o di bolina.
  13. VELA-0198 2.3.1-13 Per armare la randa: si collega la borosa all'angolo di mura, si tesa la base e si chiude lo stopper della scotta.
  14. VELA-0199 2.3.1-14 Il punto di mura è posizionato sulla varea del boma.
  15. VELA-0200 2.3.1-15 Si arma la randa cazzando il meolo, inserendo la tavoletta all'interno dell'apposita tasca posta sulla parte più alta dell'albero.
  16. VELA-0201 2.3.1-16 Dopo aver lascato la drizza della randa, la base della stessa può essere lascata, poco o molto, a seconda che si vogliano assumere andature in bolina o bolina larga.
  17. VELA-0202 2.3.1-17 Genoa (o genova) e fiocco si armano allo stesso modo perché hanno, in generale, lo stesso punto di mura nonché risultano inferiti al medesimo strallo.
  18. VELA-0203 2.3.1-18 La prima operazione necessaria per issare il fiocco o il genoa (o genova) munito di garocci è fissare l'occhiello di bugna nell'apposito attacco ubicato alla base dello strallo.
  19. VELA-0204 2.3.1-19 I garrocci di cui è munito il fiocco vanno incocciati allo strallo partendo dal punto di penna e proseguendo verso il punto di scotta.
  20. VELA-0205 2.3.1-20 Il dispositivo solitamente utilizzato per agganciare la drizza alla penna è un moschettone impiombato alla drizza stessa.
  21. VELA-0206 2.3.1-21 Il nodo utilizzato solitamente per fissare le due scotte alla bugna del fiocco, una per lato, è il parlato doppio.
  22. VELA-0207 2.3.1-22 La barca viene condotta con la prua al vento al fine di consentire che il fiocco non si gonfi mentre viene issato.
  23. VELA-0208 2.3.1-23 Lo strallo cavo offre il vantaggio di abbassare il centro velico del fiocco.
  24. VELA-0209 2.3.1-24 La doppia canaletta di uno strallo cavo serve per facilitare la sostituzione di una vela di prua.
  25. VELA-0210 2.3.1-25 Issare la tormentina è la manovra che può essere adottata al fine di ridurre la velocità risalendo il vento
  26. VELA-0211 2.3.1-26 La manovra che può essere adottata al fine di ridurre la velocità nelle andature portanti è far fileggiare la randa.
  27. VELA-0212 2.3.1-27 La manovra denominata "mettersi in panna" serve per aumentare la velocità.
  28. VELA-0213 2.3.1-28 La manovra denominata "mettersi in panna" consiste nel porre a collo la vela di prua lasciando la randa bordata per la bolina larga nonché ponendo il timone all'orza.
  29. VELA-0214 2.3.1-29 La manovra denominata "mettersi alla cappa" consiste in una particolare tecnica che consente di navigare a velocità ridotta utilizzando l'ancora galleggiante filata di poppa.
  30. VELA-0215 2.3.1-30 Per "mano o presa di terzaroli" si intende la manovra per abbassare il tangone e smagrire lo spinnaker, passando dall'andatura in fil di ruota al traverso.
  31. VELA-0216 2.3.1-31 La "presa di terzaroli" consiste nell'ammainare completamente la randa ed issare al suo posto la randa di rispetto denominata matafione.
  32. VELA-0217 2.3.1-32 Per "mettere a segno" le vele si intende l'avvolgerle correttamente dopo l'utilizzo in navigazione per il loro successivo pronto impiego.
  33. VELA-0218 2.3.1-33 Il vantaggio della planata è l'aumento del dislocamento dell'unità.
  34. VELA-0219 2.3.1-34 Quando la barca si dispone con la prua al vento le vele smagriscono disponendosi trasversalmente all'asse longitudinale dell'unità e orientandosi nella direzione di provenienza del vento apparente.
  35. VELA-0220 2.3.1-35 La manovra denominata "strallare" consiste nel ruotare il tangone verso la parte prodiera dell'unità navale conducendone l'estremità libera in prossimità dello strallo.
  36. VELA-0221 2.3.1-36 La manovra denominata "quadrare" consiste nel ruotare il tangone verso la parte prodiera dell'unità navale conducendone l'estremità libera in prossimità dello strallo.
  37. VELA-0222 2.3.1-37 Per poggiare si intende variare la prua dell'unità, allontanando la prua della stessa rispetto alla direzione di provenienza del vento.
  38. VELA-0223 2.3.1-38 Per orzare si intende variare la rotta dell'unità navale assumendo un nuovo valore di rotta opposto a quello della direzione di provenienza del vento.
  39. VELA-0224 2.3.1-39 Per sventare si intende la manovra tesa a condurre l'unità navale con la poppa al vento.
  40. VELA-0225 2.3.1-40 La virata e l'abbattuta sono le manovre fondamentali per cambiare mure.
  41. VELA-0226 2.3.1-41 La virata è la manovra mediante la quale l'unità a vela si appresta ad ammainare lo spinnaker.
  42. VELA-0227 2.3.1-42 Per poggiare è necessario porre la barra al centro
  43. VELA-0228 2.3.1-43 Quando due unità a vela navigano di bolina con rotte convergenti, quella più lenta lascerà la rotta libera a quella più veloce, passandole di poppa.
  44. VELA-0229 2.3.1-44 Se due unità a vela navigano entrambe con stesse mura, ha la precedenza quella che si trova sottovento.
  45. VELA-0230 2.3.1-45 Se due unità a vela navigano di bolina con rotte convergenti, quella con mure a sinistra ha la precedenza.
  46. VELA-0231 2.3.1-46 Se due unità navigano a vela con mure diverse (una a sinistra e l'altra a dritta), ha la precedenza chi prende il vento a sinistra.
  47. VELA-0232 2.3.1-47 Se due unità navigano a vela con mure diverse (una a sinistra e l'altra a dritta), ha la precedenza chi prende il vento a dritta.
  48. VELA-0233 2.3.1-48 Se due unità navigano a vela su rotte opposte, quella che ha il vento sulla sinistra deve lasciare libera la rotta all'altra.
  49. VELA-0234 2.3.1-49 Se un'unità con il vento sulla sinistra vede un'altra unità a vela sopravento e non può stabilire con sicurezza se questa abbia il vento sulla sinistra o sulla dritta, deve manovrare in modo da lasciare libera la rotta .
  50. VELA-0235 2.3.1-50 Navigando di bolina stretta, si può ridurre temporaneamente la velocità stingendo il vento oltre l'angolo di bordeggio.
  51. VELA-0236 2.3.1-51 Poggiando da bolina stretta a bolina larga la barca accelera.
  52. VELA-0237 2.3.1-52 Per ridurre lo sbandamento, si smagriscono le vele, cazzando il cunnincham e il tesabase della randa, la drizza del genoa e si arretra il punto di scotta del genoa (o genova).
  53. VELA-0238 2.3.1-53 Per aumentare la potenza con vento debole si smagriscono le vele, cazzando il cunnincham e il tesabase della randa, la drizza del genoa e si arretra il punto di scotta del genoa (o genova).
  54. VELA-0239 2.3.1-54 La "messa a segno" delle vele si ottiene quando le vele sono completamente poste a riva.
  55. VELA-0240 2.3.1-55 Per ridurre lo sbandamento sotto raffica si muove il carrello (trasto) della randa sottovento o, in assenza del carrello, si lasca la scotta.
  56. VELA-0241 2.3.1-56 Per assecondare una rapida poggiata per evitare un ostacolo devo lascare solo il fiocco.
  57. VELA-0242 2.3.1-57 La ritenuta del boma è quella manovra che si può utilizzare per evitare la strambata nelle andature di granlasco e giardinetto.
  58. VELA-0243 2.3.1-58 In caso di aumento del vento, riducendo la randa si diminuisce la tendenza orziera dell'unità.
  59. VELA-0244 2.3.1-59 Quando si comincia a pensare se sia il caso di ridurre la vela a causa dell'eccessivo sbandamento è probabilmente il momento di farlo.
  60. VELA-0245 2.3.1-60 E' certamente opportuno ridurre la vela se la barca ha stabilmente la falchetta in acqua.
  61. VELA-0246 2.3.1-61 La strambata è il rischio più grande che si corre navigando al gran lasco o in poppa (giardinetto).
  62. VELA-0247 2.3.1-62 Strambata e abbattuta sono la stessa cosa.
  63. VELA-0248 2.3.1-63 La strambata è l'abbattuta involontaria e incontrollata.
  64. VELA-0249 2.3.1-64 Salvo le ordinanze locali, di norma è possibile entrare in un porto navigando a vela.
  65. VELA-0250 2.3.1-65 Lascare la randa agevola la poggiata.