1. VELA-0100 2.2.1-1 Negli armamenti frazionati, le sartie volanti servono a sostenere l'albero, controbilanciando lo sforzo trasmesso dalle vele allo strallo.
  2. VELA-0101 2.2.1-2 Negli armamenti frazionati con crocette acquartierate verso poppa e paterazzo, le sartie volanti possono dare supporto all'albero ma non sono strutturali.
  3. VELA-0102 2.2.1-3 Si intende per unità attrezzata con armo frazionato quella in cui lo strallo non è "incappellato" in testa d'albero.
  4. VELA-0103 2.2.1-4 Si intende per unità attrezzata con armo frazionato quella il cui scafo è suddiviso in almeno tre compartimenti.
  5. VELA-0104 2.2.1-5 Le crocette garantiscono un'adeguato punto di forza e ritenuta delle scotte sul piano di coperta.
  6. VELA-0105 2.2.1-6 Le crocette servono a tensionare le sartie che sorreggono l'albero lateralmente.
  7. VELA-0106 2.2.1-7 La regolazione delle sartie si attua attraverso l'utilizzo del carrello della scotta.
  8. VELA-0107 2.2.1-8 L'avvolgifiocco è una particolare galloccia dove viene avvolta la scotta sottovento del fiocco.
  9. VELA-0108 2.2.1-9 La balumina è il lato più corto della randa, che si introduce all'interno della canaletta del boma.
  10. VELA-0109 2.2.1-10 La ralinga della randa è il cavo cucito nel lato di inferitura per essere introdotto all'interno della canaletta dell'albero.
  11. VELA-0110 2.2.1-11 Per "base" della randa si intende il lato libero della vela dove sono ricavate le tasche per poter introdurre le stecche.
  12. VELA-0111 2.2.1-12 Per "angolo di scotta" della randa si intende quello compreso tra la base e la balumina, dove è agganciato il tesabase.
  13. VELA-0112 2.2.1-13 Per "angolo di penna" della randa si intende l'angolo compreso tra la base e la ralinga ove è agganciata la trozza del boma.
  14. VELA-0113 2.2.1-14 Per "angolo di mura" della randa si intende l'angolo compreso tra la balumina e la ralinga, posto all'estremità superiore della vela, ove è agganciata la drizza.
  15. VELA-0114 2.2.1-15 Il fiocco consente all'unità a vela di navigare esclusivamente con angoli compresi tra i 40° e i 70° rispetto alla direzione da cui spira il vento.
  16. VELA-0115 2.2.1-16 La randa rappresenta la vela principale di un'unità a vela, ubicata a poppavia dell'albero, e di forma triangolare.
  17. VELA-0116 2.2.1-17 Il genoa o genova rappresenta una particolare tipologia di vela prodiera avente una superficie ridotta utilizzata in caso di condizioni meteo marine avverse.
  18. VELA-0117 2.2.1-18 Il genoa o genova è la vela prodiera avente una superficie che non si sovrappone a quella della randa.
  19. VELA-0118 2.2.1-19 Il genoa (o genova) oltrepassa l'albero verso poppa fino a una lunghezza generalmente pari al 50% della distanza fra l'albero e il punto di mura .
  20. VELA-0119 2.2.1-20 Il fiocco è la vela prodiera avente una superficie che non si sovrappone a quella della randa.
  21. VELA-0120 2.2.1-21 Lo spinnaker rappresenta la vela principale, utilizzata in particolar modo nelle andature di bolina al fine di dare maggiore potenza e superficie velica.
  22. VELA-0121 2.2.1-22 Il gennaker è una vela asimmetrica adatta alle andature comprese tra il traverso e il lasco (60°- 120° dal vento).
  23. VELA-0122 2.2.1-23 Il code 0 è una vela asimmetrica adatta alle andature con poco vento comprese tra la bolina larga e il traverso.
  24. VELA-0123 2.2.1-24 Il code 0 è una vela inferita.
  25. VELA-0124 2.2.1-25 Lo sloop è l'armo caratterizzato dalla presenza di un solo albero e la possibilità di issare una sola vela di prua alla volta.
  26. VELA-0125 2.2.1-26 Il cutter è l'armo caratterizzato dalla presenza di un solo albero, armato con due fiocchi contemporaneamente.
  27. VELA-0126 2.2.1-27 Il ketch è quell'armo caratterizzato dalla presenza dell'albero di mezzana a proravia dell'asse del timone.
  28. VELA-0127 2.2.1-28 Tra le manovre fisse vi sono drizze e scotte.
  29. VELA-0128 2.2.1-29 Tra le manovre correnti vi sono stralli e sartie.
  30. VELA-0129 2.2.1-30 Il paranco di scotta assolve la funzione di demoltiplicare lo sforzo.
  31. VELA-0130 2.2.1-31 Quello rappresentato in figura è un paranco con un rapporto 6:1
  32. VELA-0131 2.2.1-32 Quello rappresentato in figura è un paranco doppio con il rapporto più favorevole, il cosiddetto "fino" di 8:1.
  33. VELA-0132 2.2.1-33 Il cunningham assolve la funzione di porre in tensione la parte prodiera bassa della randa, mediante un paranco verticale.
  34. VELA-0133 2.2.1-34 Il tangone è il pennone sul quale è fissata la base della randa.
  35. VELA-0134 2.2.1-35 Il winch è un particolare meccanismo costituito da due bozzelli utilizzato per moltiplicare lo sforzo di trazione esercitato sulle cime.
  36. VELA-0135 2.2.1-36 Le scotte devono essere avvolte intorno al tamburo del winch sempre in senso orario, ponendo particolare attenzione per evitare la sovrapposizione dei "colli".
  37. VELA-0136 2.2.1-37 La ferramenta di bordo è costituita dall'insieme di elementi come strozzascotte, winch, arridatori e galloccie.
  38. VELA-0137 2.2.1-38 Il polipropilene è utilizzato solo per sagole galleggianti utilizzate per il salvataggio.
  39. VELA-0138 2.2.1-39 I grilli assumono la funzione di ridurre o sforzo di trazione sui cavi.
  40. VELA-0139 2.2.1-40 Il carrello di randa (o trasto) è il congegno sul quale vengono date volta e bloccate le scotte della randa.
  41. VELA-0140 2.2.1-41 La galloccia è il dispositivo con cui si fissano le draglie.
  42. VELA-0141 2.2.1-42 La landa è il cavallotto o la piastra collocata in coperta utilizzata per fissare le sartie e gli stralli.
  43. VELA-0142 2.2.1-43 Il golfare è il carrello del boma dove si innesta la randa.
  44. VELA-0143 2.2.1-44 La varea del tangone è l'anello di attacco del mantiglio.
  45. VELA-0144 2.2.1-45 La trozza è lo snodo che unisce il boma all'albero.
  46. VELA-0145 2.2.1-46 La resistenza alla trazione rappresenta una qualità importante nelle fibre del tessuto di una vela, determinandone la stabilità trasversale.
  47. VELA-0146 2.2.1-47 Il dacron non è un materiale correntemente diffuso per la realizzazione di vele da crociera.
  48. VELA-0147 2.2.1-48 L'esposizione molto prolungata delle vele ai raggi solari ne determina il decadimento delle sue caratteristiche meccaniche di resistenza.
  49. VELA-0148 2.2.1-49 Il set di vele standard di un catamarano è formato da randa, fiocco e gennaker.
  50. VELA-0149 2.2.1-50 Il set di vele base di uno scafo armato a sloop è formato da randa e genoa (o genova).
  51. VELA-0150 2.2.1-51 I garrocci sono gli specifici moschettoni che consentono di fissare il lato prodiero del genoa e del fiocco allo strallo di prua.
  52. VELA-0151 2.2.1-52 La funzione del paterazzo è di regolare il vang.
  53. VELA-0152 2.2.1-53 Cazzando il paterazzo si determina un rilevante smagrimento della parte centrale della randa.
  54. VELA-0153 2.2.1-54 La gassa d'amante è un nodo che tende a sciogliersi facilmente.
  55. VELA-0154 2.2.1-55 La gassa d'amante si usa per accorciare una cima.
  56. VELA-0155 2.2.1-56 E' opportuno utilizzare il nodo piano per unire due cavi aventi diverso diametro.
  57. VELA-0156 2.2.1-57 La funzione di un nodo savoia è impedire che l'estremità di un cavo si sfili da un passacavo.
  58. VELA-0157 2.2.1-58 Il nodo parlato è utile per fissare i parabordi alle draglie.
  59. VELA-0158 2.2.1-59 Il nodo margherita si usa per accorciare una cima.
  60. VELA-0159 2.2.1-60 Per lazy jack si intende una particolare drizza utilizzata per issare le vele in condizioni di emergenza.
  61. VELA-0160 2.2.1-61 Per lazy jack si intende il sistema di sagole che aiuta a raccogliere la randa in fase di ammainata.
  62. VELA-0161 2.2.1-62 Il feeder è il dispositivo utilizzato al fine di facilitare l'introduzione dell'inferitura del fiocco o del genoa all'interno della canaletta dello strallo cavo.
  63. VELA-0162 2.2.1-63 Il tesabase è il dispositivo finalizzato a mantenere tesata la base del fiocco.
  64. VELA-0163 2.2.1-64 Le manovre necessarie all'uso dello spinnaker sono scotta, spring, vang, borosa e meolo del tangone.
  65. VELA-0164 2.2.1-65 Per braccio si intende il cavo utilizzato per manovrare e, quindi, regolare la mura dello spinnaker.
  66. VELA-0165 2.2.1-66 Il matafione è un fiocco di rispetto utilizzato in condizioni meteo marine avverse.
  67. VELA-0166 2.2.1-67 Per impiombatura si intende l'intreccio dei trefoli delle estremità di cavi tessili o in acciaio, al fine di unirli tra di loro o per realizzare un anello fisso a cui agganciare le ferramenta o le manovre.
  68. VELA-0167 2.2.1-68 Per borosa si intende la parte terminale superiore dello strallo cavo che lo collega all'albero.
  69. VELA-0168 2.2.1-69 Le sartie, sono i cavi generalmente in acciaio (ma anche in fibre tessili particolarmente tenaci), che sostengono l'albero.
  70. VELA-0169 2.2.1-70 Il tornichetto è un congegno utilizzato per unire due cime di diverso materiale.
  71. VELA-0170 2.2.1-71 Il vang è un sistema di ritenuta del boma di tipo regolabile che assolve a due funzioni principali: regola la flessione longitudinale dell'albero e influenza la superficie portante della vela.
  72. VELA-0171 2.2.1-72 All'interno dell'albero si possono far passare le manovre fisse come sartie e stralli.
  73. VELA-0172 2.2.1-73 L'avvolgiranda è un'attrezzatura che permette di riporre la randa in un gavone una volta terminata la navigazione.
  74. VELA-0173 2.2.1-74 La regolazione dell'albero viene effettuata con l'unità all'ormeggio agendo su ogni singola manovra corrente in stretta aderenza a quanto indicato dal costruttore.
  75. VELA-0174 2.2.1-75 Le manovre correnti sono quelle che servono a manovrare le vele, come le scotte, drizze, wang, tesa base ecc.
  76. VELA-0175 2.2.1-76 Un winch self-tailing è un verricello elettronico comandato dalla timoneria per il quale non è necessario l'uso della maniglia.
  77. VELA-0176 2.2.1-77 Stralli e sartie sono manovre fisse.
  78. VELA-0177 2.2.1-78 Girando la maniglia in senso orario il winch sostiene una migliore trazione e potenza.
  79. VELA-0178 2.2.1-79 Il motivo per cui il grillo della penna di randa è del tipo con perno di blocco è per consentire di sganciare la vela evitando che lo stesso cada in mare.
  80. VELA-0179 2.2.1-80 La calza è una sorta di tubo di tela con il quale si raccoglie lo spinnaker o il gennaker prima di ammainarlo.
  81. VELA-0180 2.2.1-81 Con il fiocco autovirante è necessario cazzare la scotta in virata.
  82. VELA-0181 2.2.1-82 Con il fiocco autovirante la scotta è generalmente rinviata a una puleggia sull'albero.
  83. VELA-0182 2.2.1-83 Con il genoa avvolgibile ridotto oltre il 30% della superficie si ha una sensibile riduzione di efficienza del profilo.
  84. VELA-0183 2.2.1-84 L'avvolgifiocco e il moderno sistema che consente di ridurre la vela di prua senza ammainarla.
  85. VELA-0184 2.2.1-85 Lo stopper è la manovra con cui si fissa il boma in posizione di riposo.
  86. VELA-0185 2.2.1-86 Lo stopper è il sistema di bloccaggio che consente di strozzare una drizza.